Percorsi con bici da corsa

Gran giro del Lagorai

 

Difficoltà: difficile
Lunghezza: 156,7 km

 

 

Salita: 3850 m

Discesa: 4845 m

 

Durata: 6:00 hPunto più basso: 402 m (Scurelle)Punto più alto: 2042 m (Passo Manghen)

 

Breve descrizione 

Il “Gran Giro del Lagorai - Cima D'Asta” è un percorso “terribile” per lunghezza e dislivello; probabilmente il più esigente del Trentino. Si percorrono le strade asfaltate che consentono di aggirare i massicci del Lagorai e di Cima D’Asta con un susseguirsi di salite dal carattere decisamente alpino. Si transita per i passi Forcella, Brocon, Gobbera, Rolle ed infine Manghen, vincendo un dislivello complessivo in salita di quasi 4000m. Si tratta perciò di un itinerario adatto solo a ciclisti ben allenati; molto valida l’idea di spezzare il percorso in due giornate in modo da alleggerirne un po’ la durezza e da aver più tempo per godersi i bellissimi ambienti che si attraversano.

Descrizione 
Partendo da Strigno si imbocca la SP78 del “Tesino” che si alza subito piuttosto ripida e, passando per Bieno, consente di vincere la prima asperità: il Passo Forcella (910m).

Si prosegue e si supera il paese di Pieve Tesino e quindi Castello Tesino. Qui si fa attenzione a continuare a seguire, a sx, la SP78 del “Brocon”. La salita prosegue costante senza mai presentare tratti ripidi. La seconda parte corre veloce e permette di raggiungere i 1616m del Passo Brocon in velocità.

Si scende dall’altra parte in direzione del Vanoi. Si segue la strada con cautela e controllando la velocità in quanto la sede stradale si restringe e presenta un’insidiosa serie di curve/controcurve.

Ci si abbassa fino a Canal San Bovo (750m), superato il quale si imbocca a sx la strada SP79 del “Gobbera”. Anche qui le pendenze non sono mai eccessive, tuttavia rimangono costanti fino al passo situato a quota 985m.

Con una divertente e panoramica discesa raggiungiamo la Val di Primiero all’altezza di Imer (640m).

Qui ci si innesta con la SS50 e si va a sx superando Mezzano ed arrivando a Fiera di Primiero. Si va a sx seguendo sempre la SS50 in direzione del Passo Rolle.

Superato Siror la strada comincia a salire con più decisione. Nella prima parte si superano alcuni tratti ripidi soprattutto poco prima di raggiungere San Martino di Castrozza (1500m).

In seguito la strada presenta una pendenza costante che consente di salire con relativa velocità. Godendo dei magnifici scorci sulla parete della Tognazza e sulle magnifiche Pale di San Martino si raggiunge il Passo Rolle a quota 1984m.

Si prosegue dall’altra parte e ci si abbassa in Val di Fiemme transitando per Paneveggio e per Bellamonte. In questo modo si arriva a Predazzo (1000m) dove si va a sx sulla SS48 in direzione di Cavalese. Si evita di seguire la nuova SP232 (di Fondovalle) e si continua sulla SS48 che transita per i paesi di Panchià, Tesero e Cavalese. Poco dopo Cavalese si imbocca a sx la strada che consente di raggiungere il paese di Castello di Fiemme e di abbassarsi a Molina di Fiemme dove si scende fino alla rotonda sul Torrente Avisio.

Qui ha inizio l’ultima, difficile salita che permette di salire al Passo Manghen (SP31) .

Inizialmente si pedala agevolmente ed i primi 5 km corrono via veloci su pendenze non proibitive. Dopo la loc. “Ponte delle Stue” la strada aumenta la difficoltà ed offre pendenze superiore al 15 % con alcuni tratti anche al 17%. Si supera la fascia di vegetazione, dopo la quale si aprono i bellissimi alpeggi che permettono la vista sulle cime del Gruppo del Lagorai.

Si supera la Malga Cadinello Alto e si sale ancora per raggiungere finalmente il Passo Manghen a quota (2042m). Poco prima del passo, sulla sx, si trova un bar ristorante adagiato a fianco di un suggestivo laghetto.

Si scende dall’altra parte, controllando la velocità e facendo attenzione nel percorrere i numerosi tornanti. Ci si abbassa lungamente sempre sulla SP31 fino a raggiungere Telve di Sopra (550m).

A Telve si fa attenzione ad imboccare a sx la strada che conduce a Carzano e poi a Scurelle da dove si rientra velocemente al punto di partenza.

Giro della Marcesina

 

Difficoltà: difficile
Lunghezza: 105,5 km

 

Salita:2984 m

Discesa: 2984 m

 

Durata: 6:00 hPunto più basso: 213 m Punto più alto: 1432 m 

 

Breve descrizione 
Cima Campo spicca per la scarsità di traffico che si incontra e per la bellezza dell’altipiano della Marcesina, che delizia lo sguardo con le sue estese praterie.

Descrizione 
A Castelnuovo Valsugana (380m), a due passi da Borgo, ci si avvia sulla pista ciclopedonale in direzione di Bassano e la si segue ininterrottamente fino a raggiungere la piccola ed isolata frazione di Selva di Grigno (280m), adagiata ai piedi delle vette dell’Ortigara-Cima Dodici. Alla fresca fontana della frazione si suggerisce di fare il pieno alla borraccia.

Qui si abbandona la ciclabile e, seguendo le indicazioni, si va a dx per imboccare la leggendaria salita della “Barricata”, ex mulattiera di guerra ora perfettamente asfaltata e percorribile.

L’esagerata quantità di cartelli di prescrizione e divieto posti all’inizio della salita sintomaticamente rimandano alle polemiche sorte dopo l’imposizione da parte del comune del “senso unico” solo per ciclisti, assurdità mai vista altrove.

Tornando al percorso, si pedala su pendenze subito piuttosto impegnative ed una serie di tornanti nella vegetazione consente di guadagnare quota velocemente.

Segue un lungo traverso a pendenza costante che taglia il versante nord della montagna. In questo tratto si apprezzano dei bellissimi scorci che si aprono sulla sottostante Valsugana. Al termine del traverso si risale ancora lungo una serie di tornanti e quindi si pedala nel fitto bosco per sbucare finalmente sui bei prati del “Rifugio Barricata” (1330m).

Si continua in salita ancora brevemente e si comincia a pedalare in piano sulle ampie e panoramiche radure della Marcesina, ultimo lembo di territorio trentino (sosta consigliata al Bar Ristorante Marcesina). Si procede in direzione di “Foza, Enego” lungo la bella spianata, in lieve discesa.

Si fa attenzione ad una biforcazione (quota 1319m) dove si va a sx in direzione di “Valmaron – Enego” passando per le vicine, piccolissime località di Baracche e Casonetti. La strada procede in piano e poi inizia a salire in modo quasi impercettibile. Si raggiunge la loc. Valmaron e si continua con un breve saliscendi.

In seguito la strada inizia a scendere più decisa e si abbassa fino a quota 1100m dove ci si immette nella SP76 andando a sx in discesa verso Enego.

La strada ora è molto piacevole e con ampi curvoni scende fino ad Enego (770m). Si continua nella discesa e, dopo una serie di divertenti tornanti, ci si abbassa fino al fondovalle e quindi ci si porta al centro di Primolano (235m); ( attenzione: giunti nel fondovalle è possibile rientrare direttamente al punto di partenza seguendo la ciclabile in direzione di Borgo Valsugana evitando la lunga salita di Cima Campo – tenetene conto nel caso siate già stanchi ).

A Primolano si imbocca a dx la strada in direzione di Arsiè. Si risalgono i bellissimi tornanti delle “Scale di Primolano” e si guadagna quota sull’altipiano (Fastro 360m) che consente di pedalare comodamente fino ad Arsiè.

Andando a sx ci si porta nel centro del paese dove si approfitta per fare il pieno alla borraccia. Attraversando il piccolo centro si inizia a salire sulle prime rampe della Salita al Col Perer (indicazioni Perer) – Cima di Campo.

Si transita per la loc. Mellame e poi Rivai e si continua in salita. Con una serie di tornanti si raggiunge la loc. Perer (1005m) e si prosegue passando per i pressi del Monte Celado (1312m).

Ora si pedala lungo bellissimi alpeggi e si sale ancora brevemente fino a raggiungere “Cima di Campo” a quota 1432m.

Si inizia quindi la bella discesa che richiede una certa attenzione. La strada diventa sempre più ampia e scorrevole e si perviene a Castello Tesino (871m) dove si segue la SP78. Si transita per Pieve Tesino e, superando il facile Valico della Forcella (910m), ci si abbassa a Bieno, Strigno e quindi a Castelnuovo Valsugana dove si rientra velocemente al punto di partenza.

Valsugana - Cima di Campo

 

Difficoltà: difficile
Lunghezza: 84,9 km

 

Salita: 1400 m

Discesa: 2040 m

 

Durata: 3:00 hPunto più basso: 220 m (Primolano)Punto più alto: 1432 m (Cima di Campo )

 

Breve descrizione 
Si tratta di un bel percorso ad anello che permette di collegare la Valsugana con le alture a ridosso di Castello Tesino e che lambiscono il territorio Veneto all’altezza di Arsiè. La salita a Cima di Campo si rivela impegnativa e continua, con un dislivello di 1100m da compiere in unica “tirata” in ambiente naturale molto selvaggio e suggestivo. L’itinerario si mostra molto interessante anche per il fatto di svolgersi su strade trafficate pochissimo.

Descrizione 
Da Borgo Valsugana si segue la pista ciclabile e, transitando da Selva di Grigno, si raggiungono i pressi di Primolano.

Qui si abbandona la pista ciclopedonale e si va a sx passando per il centro di Primolano dove si imbocca la strada in direzione di Arsiè. Si percorrono così i bellissimi tornanti delle “Scale di Primolano” e si guadagna quota sull’altipiano (Fastro 360m) che consente di pedalare comodamente fino ad Arsiè.

Ci si porta nel centro del paese dove si approfitta per fare il pieno alla borraccia. Attraversando il piccolo centro si inizia a salire sulle prime rampe della Salita al Col Perer (indicazioni Perer) – Cima di Campo.

Si transita per la loc. Mellame e poi Rivai e si continua in salita. Con una serie di tornante si raggiunge la loc. Perer (1005m) e si prosegue passando per i pressi del Monte Celado (1312m).

Ora si pedala lungo bellissimi alpeggi e si sale ancora brevemente fino a raggiungere “Cima di Campo” a quota 1432m.

Si inizia quindi la bella discesa che richiede una certa attenzione. La strada diventa sempre più ampia e scorrevole e si perviene a Castello Tesino (871m) dove si segue la SP78. Si transita per Pieve Tesino e, superando il facile Valico della Forcella (910m), ci si abbassa a Bieno, Strigno e quindi a Borgo Valsugana dove si rientra velocemente al punto di partenza.

 

Borgo Valsugana - Passo Manghen

 

Difficoltà: difficile
Lunghezza: 23,7 km

 

 

Salita: 1847 m

Discesa: 207 m

 

Durata: 6:11 hPunto più basso: 378 m Punto più alto: 2034 m 

 

Descrizione 

Questo percorso, affrontato più volte nelle varie edizioni del Giro d’Italia, sale con regolarità e senza pendenze eccessive. Raggiunto l’abitato di Telve la strada si snoda sul versante orografico sinistro del torrente Maso e nel primo tratto attraversa fitte foreste d’abeti fino alla località Baessa. I tratti più impegnativi sono al km 20 e al km 22: qui la pendenza si avvicina al 14%. Comunque, a questo punto non si può certo desistere: al km 23,7, dopo l’ennesimo strappo, un dosso improvviso segnala che l’ascesa è finita: il Manghen è conquistato!


Inizio dell’itinerario: Borgo Valsugana

Arrivo dell’itinerario: Passo Manghen

Parcheggio: Parcheggio adiacente alla stazione delle corriere presso via G. Giovannelli - Borgo Valsugana

Come raggiungere il punto di partenza: In treno o percorrendo la ciclabile della Valsugana.

Varianti del percorso: Per non tornare lungo lo stesso percorso è possibile scendere a Molina di Fiemme, prendere la direzione per la Val Floriana, arrivare a Pergine e rientrare lungo la ciclabile della Valsugana per ritornare al punto di partenza.

 

Borgo Valsugana - Val di Sella
 

Difficoltà: medio
Lunghezza: 24,7 km

 

Salita: 718 m

Discesa: 718 m

 

Durata: 3:24 hPunto più basso: 380 m Punto più alto: 973 m 

 

Descrizione 

Si parte da Borgo Valsugana, suggestivo paese della valle attraversato dal fiume Brenta e dominato dall’imponente Castel Telvana, per salire poi lungo la destra orografica del torrente Moggio passando per la frazione di Olle, con vedute panoramiche sulla catena del Lagorai e sulle pareti di Cima 12 e del Monte Ortigara. Al giro di boa è possibile fermarsi a visitare Malga Costa e le opere presenti all’interno dell’area espositiva di Arte Sella.

Inizio dell’itinerario: Borgo Valsugana 

Arrivo dell’itinerario: Val di Sella

Parcheggio: Parcheggio adiacente alla stazione delle corriere presso via G. Giovannelli - Borgo Valsugana

Come raggiungere il punto di partenza: In treno o percorrendo la ciclabile della Valsugana.

Varianti del percorso: Il rientro si può prevedere mantenendo la sinistra orografica del torrente Moggio continuando diritto all’altezza dell’Hotel Legno, passando quindi per l’importante vivaio di San Giorgio.

 

IL PICCOLO PRINCIPE  CAMERA COLAZIONE E RELAX

Vicolo Busarello 10, Bieno Tel 340.3134256 | info@bbilpiccoloprincipe.com

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