Trekking nel Lagorai, il Tibet d'Italia

Accompagnati dai nostri Christian Marchetto, Accompagnatore di Media Montagna, la guida alpina Franco Melchiori e Mirco Mezzanotte, "Il camoscio del Tesino", potrete partecipare ad alcune delle seguenti escursioni oppure concordarne di nuove ...

 

ESCURSIONE  1                  PANORAMICA DELL’ALTANE’                      GIRO MEDIO *

 

Nessun tema in particolare, se non il paesaggio ed il territorio. In subordine la storia.

 

Ritrovo :               Centro polifunzionale di Pieve Tesino (bar)

Itinerario :            Trasferimento a Cinte  a piedi o con Autobus (lasciamo a casa la macchina) salita per strada militare fino al Campigolo di malga Valle e discesa per sentiero SAT 330 fino a Driocastello, per proseguire poi su strada asfaltata fino alla loc. Astra e centro polifunzionale.

Caratteri :             Panorama su tutta la conca del Tesino ed il massiccio di Cima d’Asta, poco faticoso.

Dislivello max : 500 m

Quota max:         1330 m

Periodo :              Primavera, estate, autunno

 

Varianti :              GIRO LUNGO – Salita fino al Rif. Monte Lefre (1300m) con pausa per il pranzo, breve visita all’osservatorio militare e rientro come sopra.

Dislivello max : 600 m

Quota max:         1400m

Periodo :              Primavera, estate, autunno

 

 

 

ESCURSIONE  2                  SALITA DEL MONTE SILANA                      GIRO LUNGO **

 

Di interesse forestale. In subordine storico.

 

Ritrovo :               Piazza Municipio (bar)

Itinerario :            Salita per il centro storico di Pieve Tesino e per sentiero SAT 331 fino alla vetta del Monte Silana (1656m). Discesa per sentiero militare sul versante Nord dalla Val Malene (varie possibilità, in base al periodo e partecipanti).

Caratteri :             Panorama sulla conca, di interesse il diverso utilizzo del bosco e sua composizione, poco frequentato. Resti della Prima Guerra Mondiale.

Dislivello max : 800 m

Quota max:         1656m

Periodo :              Primavera, autunno

 

 

 

 

ESCURSIONE  3                  ALLE CANNONIERE di FORCELLA TESINA          MEDIO *

 

Sulle tracce della storia

 

Ritrovo :               Piazza municipio (albergo Cima d’Asta)

Itinerario :            Percorso ad anello sulle pendici meridionali del Monte Silana, con partenza direttamente dal centro abitato, ce si attraversa subito per viottoli poco conosciuti e dal sapore antico.  Apprestamenti difensivi in cavernarealizzati dal Regio Esercito durante la Prima Guerra Mondiale.

Caratteri :             Interessante per l’aspetto storico dei borghi, per il paesaggio agro-silvo pastorale e l’aspetto storico.

                              Obbligatoria torcia elettrica

Dislivello max : 300 m

Quota max:         1050 m

Periodo :              Primavera, estate, autunno, inverno

 

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*    per giro medio s’intende mezza giornata, dislivello max 600 m

**   per giro lungo s’intende una giornata, dislivello max 1000 m 

The Alta via del Granito (High path of Granite), is a splendid circular route taking in Cima d’Asta, the Cime di Rava and the mountains of the Lagorai. The Alta via uses a network of old paths and military mule tracks (dating from WW1) and links the only two refuge of the mountain range. It can be completed in 3 days with hikes along marked paths that take you through stunning wild scenery where not only do you come into close contact with nature, but where you can also witness man’s direct impact on the environment

 

 

HOCHWEG DES GRANITS: ASTA UND RAVA SPITZEN

Der Hochweg des Granits ist eine wunderbaren Ringwanderweg mitten in den granitischen Gruppe von Asta-und Ravaspitzen und Lagoraikette. Der Hochweg fϋhrt durch uralte Wege und frϋhere Heerstrasse aus dem Erstn  Weltkrieg und verbindet die zwei einzigen Hutten der Gruppe. Drei einfache wandertage mitten in wunderbaren Naturlandschaften, Erinnerungen des Ersten Weltkriegs, Hϋtten und Almen, die den uralten Bund zwischen Mensch und Natur aussagen. 

ALTA VIA DEL GRANITO

 

L’Alta via del Granito è una splendida traversata ad anello, nella singolare isola granitica del gruppo Cima d’Asta - Cime di Rava, nella Catena del Lagorai. L’Alta via percorre una rete di antichi sentieri ed ex strade militari, risalenti alla Prima Guerra Mondiale, collegando gli unici due rifugi del gruppo. Tre giorni di facile cammino fra stupendi paesaggi naturali, severi ricordi della Grande Guerra, malghe ed alpeggi, testimonianze esemplari dell’antico patto dell’uomo con la natura.

PRIMO GIORNO: Malga Sorgazza – Rifugio Caldenave
Dalla Malga Sorgazza, ora ristorante, si imbocca il ripido sentiero 328 che, passando dal Lago di Costa Brunella, porta a forcella Quarazza. Da qui si prosegue aggirando la cresta sud est di Cima Trento per arrivare al Forzelon di Rava. Dal Forzelon (forcella/passo) una breve e consigliata deviazione sale al Cimon Rava (m. 2.436) che offre una bella veduta sulle cime della Cresta del Frate.
Discesi dalla cima si prosegue lungo il sentiero 332B con comoda e panoramica traversata sulla testata della val di Rava arrivando quindi a Forcella Ravetta. Ora si scende decisamente passando sotto il versante nord dell’imponente Cima Caldenave, si attraversa un boschetto e si sbuca sull’ampia torbiera che precede di pochi minuti il rifugio Caldenave.

SECONDO GIORNO: Rifugio Caldenave - Rifugio Cima d’asta
Dal Rifugio Caldenave si cala nella piana, si attraversa il torrente e si imbocca il sentiero 360 che, passando per i suggestivi laghi della val dell’Inferno, sale alla Forcella delle Buse Todesche. Da qui, con piacevole cammino in quota, si prosegue verso nord lungo il sentiero 373, costeggiando il fianco est del Cengello e di Cima Lasteati. Si arriva così a Forcella Magna, importante valico che mette in comunicazione la val Sorgazza con l’Alta val Cia. Durante la Prima Guerra Mondiale questa forcella era servita da una  carrozzabile (ruderi evidenti) che permetteva agli italiani di assestarvi grossi pezzi di artiglieria. Dalla forcella si cala lungo il sentiero 380 fino ad incontrare il bivio sulla destra per il passo Socede (380B) a quota 2516 m., segnato da alcuni resti di trincea. Da qui in 15 minuti, traversando su dossi granitici, si arriva al Rifugio Brentari.
 

 

TERZO GIORNO: Rifugio Cima d’Asta - Malga Sorgazza
Dal Rifugio Brentari si scende per caratteristiche lastronate granitiche fino alla base della teleferica. Poi per strada forestale si arriva a Malga Sorgazza, completando l’anello. Dal Rifugio è consigliata l’ascensione di Cima d’Asta (m. 2.847 - 1 h e 15’/ 370 m di dislivello), cima più alta del gruppo ed eccezionale punto panoramico. 

L’Alta Via del Granito si può percorrere anche in senso antiorario, invertendo quindi le tappe e la marcia.

 

 

LAGORAI PANORAMA

 

Nel Trekking Lagorai Panorama si cammina lungo quella che fu la linea di difesa Austroungarica e la contrapposta Italiana durante la Prima Guerra Mondiale. Sentieri di guerra e fortificazioni, pascoli e malghe ancora attive, la bella Val Campelle e la risalita della selvaggia Val Orsera, innumerevoli laghi alpini ed un panorama completo dalla Catena del Lagorai e Cima d’Asta, la vetta del gruppo, raggiungibile con la variante del trekking. Il trekking si svolge su sentieri escursionistici ad esclusione della variante facoltativa Gabrielli per Cima d’Asta e circa 30 metri di cordino per raggiungere Forcella Orsera (elementare). La partenza in quota non impegna in  grandi dislivelli, ma comunque richiede un allenamento adeguato. Le circa 5/6 ore di cammino giornaliere si intendono senza soste e si riferiscono ad un camminatore mediamente allenato. 
Dislivello totale in salita mt. 2.826, altrettanti in discesa. Sviluppo totale km 41,00.

 

PRIMO GIORNO: Passo Manghen – Rifugio Caldenave
Raggiunto il P.sso del Manghen lungo la strada asfaltata che sale da Borgo valsugana, si parcheggia nelle vicinanze del ristorante.ì Dal passo si imbocca il sentiero Sat 322 fino alla Forcella Pala del Bécco, che si biforca con il 322B che si segue fino all’incrocio con il Sat 362 e che si percorre fino a Malga Montalon (2 ore e ‘45). Dalla Malga si scende in Val Campelle fino ad incrociare la strada che la risale (un’ora e ‘30). Da qui si prosegue su strada asfaltata per circa 300 metri fino a trovare le indicazioni per il Rifugio Caldenave “Claudio e Renzo” . Da qui per sentiero Sat. 332 si raggiunge la piana di Caldenave con l’omonimo rifugio in circa un’ora e ‘15.
Punti d’appoggio: Malga Montalon, Garni Sat Lagorai. 
Punti Salienti: sentieri, strade e opere della Prima Guerra Mondiale, panorama, i pascoli di Malga Montalon, l’acqua.
Note: tappa con buon sviluppo ma facilitata dalla partenza in quota, si consiglia di partire dal Passo Manghen prima delle 10.00.

SECONDO GIORNO: Rifugio Caldenave – Malga Conseria
Dal rifugio si prosegue brevemente per il Sat. 332 fino alla deviazione per la selvaggia Val Orsera, sent. 373 A, fino all’omonima forcella a quota 2.306 (un’ora e ‘30). Qui si incrocia il sentiero Sat 373 che scende da Forc. Segura e prosegue verso nord per Forc. delle Buse Todesche (mt. 2.309), si prende questa direzione, ma poco prima di arrivare in forcella si prosegue per il Sat 373 che in circa due ore porta a forcella Magna (mt. 2.117). Dalla Magna, per sentiero Sat 326 che segue un piacevole saliscendi, in un’ora e ‘30 si raggiunge prima il passo Cinque Croci (mt.2076) e poi il Rifugio Malga Conseria 
Punti di appoggio: Ricovero Lasteati/Coro Sasso Rotto.
Punti salienti: la piana di Caldenave, la selvaggia val Orsera, opere e sentieri di guerra, il panorama sul gruppo.
Note: tappa rilassante con poco  dislivello. Possibilità di interessanti varianti su panoramici teatri della Prima Guerra Mondiale e di raggiungere più brevemente il Rifugio Conseria via sentiero L35 che attraversa le Buse Todesche ed i Giaroni del Cengello (via più breve).

TERZO GIORNO: Malga Conseria – Passo Manghen
Dal Rifugio Conseria si sale al Passo Cinque Croci e poi si prosegue per Malga Val Cion (sentiero Sat 318, un’ora, 170 mt disl.). Da qui si prende il sentiero 318 fino a Forcella Valsorda passando per Passo Val Cion (un’ora). Dalla Forcella Valsorda seguendo il Sat 322 un panoramico saliscendi in circa 2 ore e ‘30 porta al Passo Manghen.
Punti d’appoggio: Malga val Cion. 
Punti salienti: panorama completo sul Gruppo del Lagorai - Cima d’Asta, i laghetti alpini.
Note: poco dislivello e medio sviluppo offrono una piacevole e panoramica camminata di rientro al Passo Manghen.

Il Trekking Lagorai Panorama si può percorrere anche in senso antiorario, invertendo quindi le tappe e la marcia

 

TRANSLAGORAI

 

La Translagorai è un trekking di più giorni che attraversa tutta la catena del Lagorai, classica alta via che attraversa l’intera catena dalla Panarotta al passo Rolle (oppure in senso inverso ). Il percorso si svolge tutto su sentieri gestiti e ben segnalati della SAT e permette di immergersi per alcuni giorni in un ambiente ancora incontaminato. Numerosi sono lungo il cammino i resti a memoria del primo grande conflitto mondiale. Questa traversata può essere effettuata in ambo i sensi di marcia, impiegando mediamente 5 giorni. Diversi sono i punti di appoggio durante il percorso della Translagorai: chi vuole essere più comodo e non caricare troppo lo zaino si può avvalere dei rifugi alpini altrimenti ci si può appoggiare ai bivacchi presenti lungo il percorso. 

PERIODO CONSIGLIATO: il periodo più idoneo per la Translagorai va da giugno a settembre. Nel mese di giugno se l’inverno è stato ricco di precipitazioni, è possibile trovare ancora neve quindi si consiglia o di posticipare o posticipare il trekking o equipaggiarsi in modo appropriato. Settembre è sicuramente ancora un ottimo mese, ma si potrebbe rischiare di imbattersi nelle prime lievi nevicate sopra i 2000m.

PREPARAZIONE TECNICO-ATLETICA: la Translagorai è un trekking impegnativo con oltre 5000 metri di dislivello in salita, che si affrontano in una quarantina di ore di cammino. L’allenamento richiesto è notevole, calcolando i dislivelli e il peso dello zaino sulla schiena. La traversata può essere compiuta in 5 o più giorni in base alla preparazione di ciascun escursionista. È necessaria inoltre una buona capacità nell'orientarsi e una certa dimestichezza con la cartina. Si consiglia di fare scorta d’acqua in base alle proprie necessità e al proprio fabbisogno giornaliero.

EQUIPAGGIAMENTO - ABBIGLIAMENTO: la Translagorai è consigliata agli escursionisti medio esperti, in grado sicuramente di stabilire l’equipaggiamento e l’abbigliamento adatto a una traversata di questo genere. Nel caso si volessero consigli tecnici e specializzati consigliamo di fare riferimento alla catena di negozi dell’Azienda Sportler.

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