Vie ferrate

Ferrata Gabrielli

 

Difficoltà: facile
Lunghezza: 12,9 km

 

Salita: 1320 m

Discesa: 1180 m

 

Durata: 3:30 hPunto più basso: 1450 m (Malga Sorgazza)Punto più alto: 2566 m (Col Verde )

 

 

Breve descrizione 
Lungo percorso trekking con all'interno una sorta di intermezzo ferrato dato dalla breve ma non banale ferrata Giulio Gabrielli.

L'itinerario solca la lunga e molto panoramica Cresta di Socede e con percorso ad anello si raggiunge il   rifugio O. Brentari Cima D'Asta alla base della verticale e maestosa parete sud-ovest di Cima d'Asta che si tuffa nel lago omonimo ai suoi piedi. L'itinerario proposto può essere considerato un percorso alternativo, rispetto a quello classico lungo il Bualon di Cima d'Asta, di salita al rifugio.

La ferrata si limita a due tratti su roccia di poche decine di metri: il primo con fune metallica lungo una paretina verticale; il secondo per superare una fascia di roccia verticale sfruttando una serie di staffe che rendono il tratto una sorta di scala.

Descrizione Da malga Sorgazza (1450m) si prosegue sulla strada sterrata che costeggia il piccolo lago (divieto di transito agli autoveicoli).

Si rimane sulla strada, in salita, ignorando i vari bivi che si incontrano, fino ad arrivare alla stazione a valle della teleferica del rifugio O. Brentari di Cima d'Asta (loc. Teleferica Brusà 1647 m).

Una ventina di metri dopo la teleferica, sulla destra, si trova il bivio con il sentiero 327 che sale al rifugio O. Brentari (cartello). Si abbandona la strada.

Si sale nel bosco fino ad un ponticello che permette di attraversare un torrente, poi in discesa e piano il sentiero si sposta gradatamente verso il centro della valle. In questo tratto numerosi sono i ponticelli che aiutano nel superamento di numerosi torrenti.

Arrivati in fondo alla valle dove questa si impenna anche il sentiero torna a salire e permette di rimontare il Bualon di Cima d'Asta rimanendo sulla sinistra della valle fino ad arrivare sotto le pareti di cima Tellina.

Dopo un tratto a tornanti, attorno a quota 2000m si raggiunge il bivio tra il sentiero Sat 327 e 326(cartello).

Tenere la sinistra e, in direzione di Forcella Magna, percorrere il sentiero nr. 326.

Inizialmente in piano, un tratto in discesa e poi nuovamente in salita si raggiunge una piccola forcella da dove si prosegue in direzione ovest fino ad incrociare una vecchia strada militare. All'incrocio (2230m) cartello che indica il bivio tra il sentiero 326 appena percorso e 375 da seguire.

Salire seguendo la strada militare e alla tabella rossa che indica il percorso attrezzato proseguire diritto e non a destra con traccia che sale tra i muretti di sasso.

Continuare con strada militare e successivamente con sentiero verso Cima Tellina che non verrà raggiunta ma aggirata sul lato destro (2300m).

Proseguire verso nord-est e ad una forcella si passa sul versante nord della Cresta di Socede e si rimane su questo versante fino a giungere alla base di alcuni salti rocciosi dove si trova il primo tratto attrezzato (segni Sat alla partenza del tratto attrezzato).

Imbracarsi e salire seguendo la fune metallica. Il tratto attrezzato ha uno sviluppo di circa 60-80m e presenta un singolare passaggio, di uscita, dalla parte rocciosa al canale di accesso ad un altro punto di valico della cresta.

Scollinare sul versante sud-est e dopo un breve tratto con questa esposizione si torna nuovamente a nord.

Il sentiero, salendo, permette l'accesso alla base di una seconda fascia di roccia verticale. Sono presenti tre scale costruite con staffe infisse nella roccia (circa 50-60m di dislivello).

A monte delle scale e di un breve tratto con cordino proseguire con sentiero lungo il versante soprastante in direzione di cima Col Verde.

Raggiungere il culmine della cresta e rimanendone a sinistra verso nord superare alcune rocce senza protezione (attenzione con ghiaccio, neve e bagnato) e raggiungere la cima Col Verde (2566m) superando un ultimo tratto di ghiaione.

A destra,salendo, si vedono il lago ed il rifugio O. Brentari di Cima d'Asta.

Per la discesa proseguire sul lato opposto di quello di salita e per facili rocce, rimanendo sul filo di cresta, scendere al passo Socede (2516m), poco più in basso.

Passare a destra del muro presente al passo e al cartello che indica il bivio con il sentiero 380b continuare in piano e poi in discesa fino ad arrivare al Lago di Cima d'Asta. Passare sulla destra del lago e raggiungere, in salita, il rifugio O. Brentari di Cima d'Asta (2476m).

Dal rifugio scendere nuovamente al lago presso il bivio con il cartello Sat 327 (cartello).

Girare a sinistra e scendere in direzione del Bualon di Cima d'Asta, il sentiero scende a sinistra dell'emissario del lago. La discesa viene fatta seguendo il segnavia Sat 327 che permette di ricongiungersi con il bivio di quota 2000m circa dove parte il 326 fatto all'andata.

Raggiunto il bivio a quota 2000m proseguire in discesa seguendo il percorso dell'andata.

Per escursioni guidate possiamo contattare per voi guide alpine e accompagnatori del territorio

 

 

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